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Presentazione del libro “Borgo Vecchio” di Giosue’ Calaciura

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Presentazione del libro "Borgo Vecchio" di Giosue' Calaciura

Data / Ora
30/01/2018 - 18:30

Luogo
Libreria dell'arco

Martedì 30 gennaio alle 18,30 in libreria, Giosuè Calaciura presenta a Matera il suo romanzo Borgo Vecchio (Sellerio editore).
Dialoga con l’autore Claudia Mazzilli.

«Calaciura sa raccontare alla perfezione il momento in cui il sogno, o l’incubo, si fa realtà» Elisabetta Rasy.   «Di fronte a Calaciura proviamo lo stesso stupore che ci assale quando leggiamo Thomas Bernhard» Jérôme Ferrari.   «La tradizione di Calaciura è quella del grande racconto isolano e di una scrittura barocca, fitta di colori e sapori ma anche di sentimenti pieni e dolorosi» Goffredo Fofi.

Nelle metropoli esistono spesso delle zone che sembrano concentrare in poche strade l’energia, il carattere, l’oscurità, la violenza e la bellezza della città intera, come fossero un condensato di vita, una versione raggrumata e forte dei sapori di ogni angolo e piazza. Questo è il quartiere di cui racconta Calaciura, una manciata di viuzze nel cuore di Palermo nelle quali si rispecchia e deforma ogni vizio e virtù, cuore e budella, miseria e ricchezza. Qui vivono Mimmo e Cristofaro, bambini e amici fraterni, Carmela e sua figlia Celeste, Totò il rapinatore e l’amico che lo tradirà, qui si allevano cavalli per le corse e si truccano le bilance delle salumerie, mentre i latrati del traghetto si confondono con i lamenti causati dai pugni di un padre ubriaco. Da un lato c’è il mare, col suo vento che scombina gli odori in vortici ballerini, portando fragranza di carne sin dentro le case di chi carne non mangia mai. Dall’altro c’è la piana distesa della città, coi suoi negozi, le signore benestanti, la legge e le guardie. Nei vicoli l’odore del pane sfornato due volte al giorno suscita un tale stupore che ciascuno si segna con la croce, magari mentre le forze dell’ordine prendono d’assedio il quartiere e ne presidiano gli accessi. Ma la città più grande non può soffocare le sue viscere, il suo cuore, perché lì si è posata la sua anima, lì si intravedono i miracoli e la meraviglia di ogni giorno, la fierezza e l’efferatezza dell’antico, del presente, la speranza del futuro.

Giosuè Calaciura è nato a Palermo nel 1960. Giornalista, collabora con Radio Rai, con alcuni quotidiani e diverse riviste. I suoi racconti sono apparsi su «Il Sole-24 Ore», «Lo Straniero» e «Nuovi argomenti»; nell’antologia Disertori (Einaudi, 2001) e in Luna nuova. Nuovi scrittori dal Sud (Argo, 1997). Oltre a Borgo vecchio, con cui nel 2017 ha vinto il Premio Paolo Volponi, ha pubblicato i romanzi, Malacarne (1998), Sgobbo, Premio Selezione Campiello 2002, e La figlia perduta. La favola dello slum (2005). Per Sellerio ha pubblicato Bambini e altri animali (2013).

 

  • Posted by Giovanni Moliterni
  • on 30 gennaio 2018
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